La
Croce, simbolo di Gesù Cristo morto e risorto, è l’unica
via che conduce alla salvezza eterna.
Questo è
il motivo per cui, fin dal primo istante del mio primo
approccio alla contrada Malvizza, anni 90, dopo aver
individuato il sito su cui aver individuato il sito su
cui costruire la chiesa in onore della Madonna, Madre e
“ Regina della Pace”, ha fatto nascere l’idea di elevare
nel tempo sulla collina retrostante una grande croce
quale simbolo dell’amore straripante di Dio che su di
essa è morto crocifisso per riparare la giustizia divina
e salvare l’umanità dalla dannazione eterna, causata dal
peccato originale. In un tempo come il nostro in cui
questo simbolo sacro viene apertamente deriso,
schernito, profanato, oltraggiato, bestemmiato e sovente
calpestato è più che mai doveroso da parte di noi
cristiani cattolici reagire, elevandolo per additare ai
non credenti ed agli indifferenti che su di esso è morto
volontariamente crocifisso e per amore, l’unico vero
grande benefattore dell’umanità di tutti i tempi, Gesù
Cristo, uomo e Dio, Dio e uomo, creatore e redentore del
cielo e della terra. Se per gli indifferenti e gli
increduli di oggi è simbolo di stoltezza come lo fù per
i pagani di ieri, per noi invece è simbolo di luce che
conduce alla vera vita, Gesù di Nazareth, salvezza dei
perseguitati evocati da Apocalisse nel simbolico numero
di 144.000 (Ap.13.v 18) e che nessun 166 della malvagità
umana potrà mai soffocare, sia pure attraverso le più
infamanti ed odiose calunnie e atrocità di ogni genere.
Elevando la croce nel cuore stesso della collina
retrostante la chiesa, intendiamo abbattere una volta
per sempre le malfamate e leggendarie dicerie
sull’antica contrada e aprire orizzonti nuovi ai
viaggiatori, indicando loro nel simbolo della croce la
meta ultime e finale della vita umana. In questo modo,
secondo il nostro modesto modo di pensare, la Malvizza
non sarà più vista come terra di paurosi ed orridi
misteri ma come terra di Gesù Cristo crocifisso,
conforto dei disperati e di Maria, Madre e “Regina della
Pace”. Ecco il perché dopo la costruzione della chiesa
dedicata alla Madonna, l’elevazione della croce
luminosa. Credo sia doveroso, soprattutto da parte di
noi sacerdoti aprire nuove strade alla speranza in Dio,
Padre buono e misericordioso che ci attende, dopo il
Calvario di questa vita nel Tabor della sua luce
gloriosa in Paradiso. Coraggio perciò fratelli perché il
progressivo passar del tempo, al contrario di quello che
sembra, può aprire orizzonti nuovi. E’ importante però
decidersi ora perché questa è la nostra ora.
Ricordiamoci tutti che l’unione sponsale tra la divinità
e l’umanità è avvenuta sulla croce benedetta. Teniamola
perciò sempre più stretta al nostro cuore e proponiamola
senza falso pudore al mondo smarrito di oggi perché essa
è l’unica via che conduce alla vera vita. Chiniamo il
capo ed adoriamo profondamente Colui il quale sulla
croce è morto per amore, divenendo in tal modo anche il
centro del vero culto cristiano cattolico perché dal suo
cuore trafitto sono scorgati infiniti rivoli di sangue
ed un fiume di acqua viva che sono i simboli perenni del
sacrificio della Santa Messa “fonte e culmine di tutta
la vita cristiana”. Grazie Signore Gesù , perché dopo
averci concesso la gioa di consacrare la bella chiesa a
ricordo del grande evento giubilare del 2000 in onore
della tua Madre Santissima, ci dai , anche la
possibilità di elevare tra i due invasi di acqua,
moderna opera di tecnologia ed ingegneria, la tua Santa
Croce gloriosa onde abbellire ancora di più il volto
dell'antica contrada , invocando sui residenti e sui i
passanti le tue celesti benedizioni, memori delle tue
parole:” Quando sarò elevato da terra, attrarrò tutti a
me!."