Affrontare il percorso spirituale di un uomo è sempre operazione
difficile e complessa. Ipotizzare che Padre Lorenzo, oberato da sì
tanto lavoro, abbia avuto il tempo di dedicarsi alla sua passione
preferita, la pittura, sembra una cosa estemporanea ma non lo è.
Va ad ad aggiungersi alla sua
poliedricità di uomo e sacerdote irrequieto, sensibile e coerente
alla sua scelta di essere figlio di "Francesco D'Assisi".
Con la sua opera, sotto
rappresentata, dedicata alla "Mater Purissima", vuol dimostrare la
sua inequivocabile condanna della figura della donna, oggi spesso
mistificata, e riportarla alla sua vera natura di "madre" e
"donna", depositaria unica della integrità morale e materiale delle
esigenze a volte egocentristiche dell'essere maschile.
Ma in questo si legge anche il
suo continuo malessere nel non vedere adeguatamente riconosciuto il
valore del suo sacerdozio e quindi, in extrema ratio, si affida alla
creazione iconografica per meglio poter completare il suo intenso e
laborioso cammino spirituale.
Di P.Lorenzo Mastrocinque, pittore - artista, ne abbiamo conoscenza
da poco tempo, e risulta essere problematico esprimere dei concetti
definitivi.
Senza dubbio la scoperta è
grossa e giustifica in pieno la sua ritrosia nel voler essere
distinto e distante dalle problematiche di scarsa importanza e
guardare fissamente agli sviluppi e alla crescita della sua comunità
spirituale.
La sua frenetica attività,
alla luce di questa scoperta, assume dei contorni più chiari ed
esplicitativi per una analisi più o meno esaustiva della figura di
un sacerdote francescano, che comprende la realtà di oggi, ma la
rapporta con le dovute differenze alla sua consacrazione
sacerdotale, avvenuta con solennità, nel convento della "Madonna
delle Grazie" il 19 marzo 1953.


















