Maria Santissima Regina della Pace

 
 

Saluto del Rettore

Carissimi amici e devoti della Madonna Regina della Pace


La chiesa della Malvizza apre le porte, anzi, non le chiude mai, perché quanti vi giungono, devono poter entrare subito e incontrare la Madre del Signore che è in attesa e desidera anche Lei incontrare e riabbracciare i suoi figli. Lei sa bene che siamo travagliati da tanti pensieri e affanni del cuore, con le sofferenze, le prove e le oscurità che vorrebbero corrodere la nostra speranza.

Una sosta alla chiesa  rianima e offre tante possibilità di ricevere non tanto le grazie, quanto la grazia, con il dono della fede e dell’amore.

Quando il nostro sguardo si posa sul volto della Madre di Dio si ravviva la speranza e nasce nel cuore il desiderio di imparare da Lei ad aver fede, a fidarsi di Dio.

Maria ci insegna, con l’esempio, quanto è importante la fede. Per la fede Lei è beata, per la fede ha generato il Verbo di Dio, con la fede ha seguito Gesù fino al Calvario e con la fede ha atteso l’alba della risurrezione.

Senza la fede camminiamo al buio, non vediamo la strada e tanto meno non vediamo cosa ci attende in fondo alla strada, non riusciamo a sostenere le prove, le sofferenze, le malattie.

Stando accanto alla Madonna, dobbiamo meditare e scoprire in Gesù Cristo lo splendore del volto di Dio Padre, con la certezza di essere e di sentirci figli nel Figlio.

“Contemplando Maria “Regina della Pace” noi pensiamo a Te, adorabile Trinità, e ci sentiamo con Lei, amati dal Padre, redenti da Cristo e rinnovati dallo Spirito Santo”. Lei è la figlia prediletta del Padre, è stata redenta dal Figlio ed è la Madre di Gesù nostro Signore.

Ogni volta che la invochiamo,ci mette in relazione con la santissima Trinità, da cui scaturisce un travolgente fiume di amore e di grazia per tutti noi.”


“E Maria  quasi senza tante parole, ma solo con l’impegno della sua vita,ci invita a credere nella Parola di Gesù e a fare tutto ciò che Lui ci dirà  di fare nel cammino per essere anche noi oggi costruttori di Pace “


Regina della Pace prega per noi.

Pace e Bene

P. Lorenzo Mastrocinque Rettore – del Santuario

 

Santuario Regina della Pace

Questo Santuario è nato per volere della Madonna "Regina della Pace" ed è evidente il suo riferimento alle apparizioni di Mediugorje, come proposta e come ricordo dell’anno mariano 1987-88. La prima pietra fu posta il 6 ottobre del 1990 e la sua inaugurazione è avvenuta il 13 agosto del 2000, Anno Giubilare. I fondi per la realizzazione sono stati raccolti in loco ma sopratutto in molti centri della Campania presso i veri devoti della Madonna " Regina della Pace". L’idea iniziale era quella di costruire nella contrada Malvizza una cappella rurale, data la sua lontananza dal centro. Successivamente prevalse l’idea di costruire un piccolo santuario dedicato alla Madonna, così come si presenta oggi.  Sorge nel punto in cui la strada Montecalvo - Castelfranco imbocca quella per Ginestra degli Schiavoni in una area nodale e centrale rispetto a tutta la contrada Malvizza. L'originale impianto tipologico caratterizzato dall'incunearsi di tre elementi principali quali l'aula della chiesa con il presbiterio di circa 90 mq, la sala riunioni con servizi di circa 50 mq e il campanile posteriore nel terreno, verso il punto più alto rispetto alle strade limitrofe, ne fanno una costruzione all'avanguardia. E' stato privilegiato non solo il carattere sacrale, evidente soprattutto nell'aula che si assottiglia e si levita verso l'altare, ma anche il senso di "comunicarietà" con la bella campagna circostante.  I materiali impiegati, come il calcestruzzo armato a vista, la pietra bianca locale, l'acquasantiera e il portale recuperati dai ruderi della chiesa di San Gaetano del posto,.....esaltano questo senso di appartenenza e di dialogo con il luogo.
Stralcio della relazione del progettista: Arch. Acrisio Marra

L’IMMAGINE

La statua, opera dello scultore Otto Piazza, molto conosciuto come artista scultore nella Val Gardena (Ortisei-Santa Cristina-Selva), è alta 165 cm, poggia su una sfera che rappresenta il mondo. Il viso è struggente e accenna ad un lieve, dolce sorriso. Un unico corpo ligneo, ivi compresa la corona celtica sul capo. Le mani sono delicatissime e protese in avanti, in gesto di accoglienza. Nell’insieme una scultura che si fa guardare: più la guardi e più sembra che voglia parlarti. Chiunque l’ha vista, è rimasto colpito dalla sua avvenenza.

Nel corso della trattativa, furono definiti in dettaglio, sia gli aspetti mistico-iconografici della statua, il tempo per realizzarla per non meno di due anni,
anche perché, lo precisò l’artista, per fare le cose belle ci vogliono non soltanto i soldi, che erano tanti, ma anche il tempo per idearla e realizzarla
. Lo scultore Otto Piazza, soltanto qualche giorno dopo aver raccolto le idee del committente (Luigi D’Addona) e  chiuse positivamente le trattative, ritenne di abbozzare insieme un modellino in plastilina con il quale si potesse verificare che le raccomandazioni fossero state effettivamente recepite.
 

LA CHIESA

Realizzata in dieci anni, alla Malvizza, «dove c’è poca gente - spiega padre Lorenzo - ma tutti sono costretti a passare e a rivolgere un pensiero a Maria». A progettare gratuitamente l’edificio fu l’architetto Acrisio Marra, da Montecalvo, e la particolarissima forma che richiama ad una nave valse il primo premio in un concorso di architettura nell’anno Duemila. All’interno dominano i richiami al numero biblico sette. Un pregevole dono le campane. L’inaugurazione da parte del vescovo di Benevento, Sprovieri, avvenne il 13 agosto del Duemila.

IL SANTUARIO

Per la gente è già santuario, per la Chiesa ancora no: bisogna aspettare. Questa è una storia mariana giovane, eppure intensa e, probabilmente, foriera di attenzione tale da poter sperare nell’elevazione a santuario. La chiesa di Santa Maria della Pace, alla contrada Malvizza di Montecalvo, piccolo centro dell’entroterra irpino, vale la pena di raccontarla. Perché ci troviamo di fronte ad una chiesa sorta praticamente dal niente, in dieci anni, dal 1990 al 2000, laddove non c’era nulla. Ed oggi questa chiesa, dalla forma ardita di una nave, si trova in un crocevia cruciale di strade che collegano centri irpini e pugliesi.

LA STORIA

L’assenza di un tempio dove partecipare alla Messa domenicale (in zona c’era solo una vecchia cappella privata e abbandonata) mobilità la gente della zona, che trovò in padre Lorenzo Mastrocinque, frate minore dell’ordine dei Francescani, un infaticabile promotore della costruzione di una chiesa .Tra l’altro padre Lorenzo aveva l’impulso che gli veniva dalle continue visite a Medjugorie e dal profondo recepimento di quel messaggio mariano. «Credo che la nostra chiesa l’abbia voluta proprio la Vergine - spiega - altrimenti come spiegare il reperimento di fondi in Campania, da parte di benefattori sconosciuti?».

LA FESTA

La comunità di Montecalvo tiene a questa Madonna di periferia, e settimanalmente si registra la presenza folta dei gruppi di preghiera. Grande l’impeto mariano nel mese di maggio, così come ad agosto.

IL MESSAGGIO

Fu padre Lorenzo, convinto dall’esperienza slava, e della necessità che anche dalla Malvizza si irradiasse pace, a chiedere che la Madonna irpina fosse intitolata “Santa Maria della Pace”. E, in effetti, questo luogo intenso di spiritualità irradia di per sé tranquillità e serenità. Soprattutto quando, come a Medjugonie, ci si ritrova a pregare il giorno 25 di ogni mese.