Nel nome di Maria SS.Regina
della Pace un sogno diventa
realtà nella contrada
Malvizza del Comune di
Montecalvo Irpino della
provincia di Avellino.
Nell’alta Irpinia dove una
volta nell’antichità si
portavano i romani, i
sanniti ed i latini per
venerare la dea Mefite e da
lei ricevere la guarigione
della pelle dopo, essersi
bagnati nella melma
dall’odore di zolfo, ora
cominciano ad arrivare
pellegrini da alcune parti
della Campania per implorare
l’aiuto e la protezione
della Madonna, esternando la
propria devozione con canti,
preghiere e sacrifici. In
aperta campagna nella
contrada, dove risiedono
solo pochi contadini ed
all’incrocio delle strade
che portano alla Ginestra
degli Schiavoni, e a
Castelfranco in Miscano, è
sorto un Santuario dedicato
alla Madonna della Pace. E’
una costruzione moderna in
cemento e pietra locale con
l’aula, a forma di cono
poggiato per terra, che può
ospitare un centinaio di
persone.
A lato della chiesa
rimangono i servizi ed un
disimpegno all’aperto al
quale si accede per una
scalea. Nella chiesa si
entra per una porta
scorrevole e si accede
nell’aula sacra illuminata
da lampadari in ferro
battuto. Dietro l’altare a
fianco del tabernacolo
campeggia la statua lignea
della Madonna della Pace con
le caratteristiche della
Madonna di Mediugorje. In
questi ultimi anni ho
seguito, inizialmente con
scetticismo poi con
apprensione ed infine con
entusiasmo, il lento
procedere di questa
costruzione che finalmente è
terminata ed accoglie i
fedeli del luogo ed i
pellegrini. A tanto si è
giunti per la caparbietà di
un frate minore, il quale
con semplicità e letizia,
confidando in un sogno, non
si è lasciato fermare dalle
difficoltà, dalle
contrarietà e dallo
scetticismo dei più che.
indicavano tale costruzione
come un’oasi nel deserto.
Gli stessi suoi confratelli,
vive infatti in Montecalvo
nel Convento francescano di
S. Antonio dove c’è un’oasi
dedicata a Maria Immacolata,
non erano entusiasti della
realizzazione, perché già
indicata come proprietà
della diocesi beneventana e
perché gli abitanti della
zona mostravano poco
entusiasmo e scarso aiuto.
Ma Padre Lorenzo
Mastrocinque, questo è il
suo nome, incurante delle
difficoltà ha creduto nella
bontà della sua opera, ha
confidato nella divina
Provvidenza e l’ha portata a
compimento. Per realizzarla
si è fatto “cercatore
instancabile, lavoratore
indomito, e propagatore
entusiasta”. Ovunque nei
suoi giri di predicazione ha
trovato terreno fertile, e,
annunciando con la parola
questo suo sogno, di giorno
in giorno ha raccolto sempre
nuovi frutti insaporiti dal
sudore e dai sacrifici.
L’idea gli era nata come
slancio di carità verso i
contadini della zona,
abbandonati religiosamente
perché molto lontani dal
centro parrocchiale, e per
l’amore e la devozione che
personalmente nutriva verso
la Madonna. Molti infatti
erano stati i viaggi a
Lourdes dove accompagnando i
malati, aveva compreso il
grande valore di un luogo
sacro mariano per i
pellegrini e gli stessi
ammalati. Il desiderio di un
nuovo santuario si
concretizzava poi dopo una
sua visita a Mediugorje,
dove, avendo conosciuto e
parlato con i veggenti sulle
apparizioni delta Madonna,
decideva che il santuario
dovesse essere dedicato alla
Vergine della Pace.
Padre Lorenzo Mastrocinque,
al secolo Nicola, nasce in
Foglianise in provincia di
Benevento da Michelangelo e
Concetta Possemato il 17
dicembre 1929. Da piccolo
chiede di essere ammesso al
Collegio serafico dei frati
minori e dopo aver
frequentato le scuole
ginnasiali il 24 dicembre
1944 veste il saio di S.
Francesco entrando come
novizio nel convento della
SS. Annunziata di Vitulano.
Emette i voti solenni il 25
marzo 1952 e terminati gli
studi teologici in Benevento
diviene sacerdote il 19
marzo 1953. Con il
sacerdozio gli si apre il
campo dell’apostolato e
lentamente scopre di essere
un valente oratore, infatti
dà la sua adesione al
Movimento liturgico
Popolare, che lo porta,
insieme ad altri frati, in
svariate parti d’Italia per
le Settimane liturgiche.
Si fa apprezzare per la sua
dedizione e la sua parola
sciolta ed in particolare
per la sua sensibilità verso
i giovani, ai quali
trasmette la sua vena
musicale e la sua passione
per lo sport.
Contemporaneamente, come è
costume tra i frati, segue
l’ubbidienza che lo porta ad
essere itinerante i molti
conventi dove lavora
apostolicamente ed esercita
anche gli uffici ai quali
viene promosso. E’
frequentemente guardiano ed
economo. Non smette mai di
essere apostolo itinerante
ed è proprio questo lavoro
che lo porta alla scoperta
del suo sogno di costruire
un santuario in onore della
Madonna nella contrada
Malvizza di Montecalvo
Irpino, nel cui convento
rimane per molti anni. Il
sogno nasce nel 1981, si
concretizza nel 1982 e
finalmente si avvera
nell’anno 2000 in
concomitanza con il
giubileo.