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La
Malvizza è una delle 13 contrade di
Montecalvo Irpino (AV) ed è anche un
toponimo antico di difficile
interpretazione. Del resto è regola
generale che riguarda tutti i
toponimi non solo di contrade ma
anche di città. Perché Roma fu
chiamata Roma? Perché Benevento si
chiamava Maleventum? Probabilmente
questi siti geografici sono stati
nell’antichità teatro di fatti
storici importanti legati a
personaggi che hanno lasciato sul
posto la loro impronta che sfida i
secoli.
Di
sicuro non c’è niente….. c’è il
mistero! Una spiegazione potrebbe
essere questa: dato che per la
Malvizza, essendo incrocio stradale
di notevole importanza, tuttora,
sono passati eserciti italici,
etruschi, bizantini, provenzali,
greci, slavi, arabi, romani, etc. e
dato che nel loco è presente una
piccola “mofete” che pullula
attraverso numerosi e piccoli
crateri di colore giallastro, i
passanti pensarono che quel
gorgoglio dipendesse da qualcuno che
laggiù respirasse. Chi sarebbe
costui? Naturalmente satana che
travestendosi da oste, poiché sul
posto c’era anche un osteria,
allietava la mensa dei viaggiatori
con piatti di fumante carne umana di
tenere fanciulle e di innocenti
bambini. Un giorno, una delle
leggende più parlate anche di questi
nostri tempi, passò di li San Nicola
di Bari, che da santo quale era
scoprì il trucco e fece sprofondare
l0ste e la sua taverna nelle viscere
della terra, dove tuttora sta
scontando la sua pena attraverso
questi sbuffi che affiorano sulla
mofete. Malvizza può derivare
anche dalla parola italiana
“Malvezzo”, cioè ineducato, o
“Malvizzo”, una specie di
uccello rapace che saccheggia in
particolare i vigneti. Questa
contrada tuttavia, una volta
considerata con terrore e paura per
i passanti, oggi invece sta
diventando un oasi di pace per la
bellissima chiesa dedicata alla
“Regina della Pace” che da svariati
anni (27) appare a Medugorje sotto
il titolo regale di “Regina della
Pace” e che abbiamo voluto dedicare
a Lei come gesto di gratitudine
filiale per tutto quello che ella
sta facendo in questi ultimi 150 di
apparizioni a favore dei figli suoi
che siamo tutti noi, e in
particolare, credo, per
coloro i quali Ella vuole rimanere
attraverso la costruzione di nuove
chiese.
Senza dubbio un gesto di grande
amore al quale bisogna corrispondere
con altrettanto amore, cambiando la
propria vita, secondo i suoi
messaggi che immancabilmente porge
al mondo intero ogni 25 del mese.

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